»  Il blog didattico

martedì, 11 aprile 2006
by mtb alle 09:26

Domande e riflessioni  che sono emerse varie volte in bd, ma forse non sempre così esplicitate:

  • per il blog didattico è preferibile un  ambiente protetto e privato o quasi-privato o no?
  • quali considerazioni portano a scegliere una piattaforma per la scuola o una "libera"?
  • cos’è che, anche in piattaforme non dedicate al mondo della scuola, porta a rendere "privato" il blog, oppure a non attivare i commenti?

2 commenti a “Il blog didattico”
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Feeds dei commenti di questo articolo

  1. 1


    IcGalilei | Scritto il 11 . 04 . 2006 alle 22:25 |

    Secondo me dipende molto dalla fascia d’età degli alunni. Io ho ritenuto doveroso un ambiente “protetto” (pur con i limiti grandi di cui si è parlato anche a Gubbio) perché alcuni di loro sono morbosamente attratti proprio dalle zone “oscure” della rete, e a me preme invece che acquisiscano consapevolezza di sé, prima della navigazione libera.

    i commenti invece secondo me vanno attivati sempre: fanno parte dello strumento, mica vogliamo educare al soliloquio?

    Va detto che neppure le piattaforme “libere” sono esenti da limiti o problemi – vedi tiscali 🙂 –

    Credo si possa anche porre come tappa la conquista di uno spazio più libero da gestire con completa autonomia, magari inserendolo in un ampio progetto in cui ai blog individuali si affianchi uno di classe, collettivo (che è quello che mi piaceva di più del modello Dodge).

    Ma sono ocnsiderazioni ancora in itinere….

    Ciao mtb 🙂

    Vincenzina

  2. 2


    MaeFranci | Scritto il 21 . 05 . 2006 alle 11:32 |

    E’ una questione che non m’ha fatto dormire di notte. Ho inziato con un blog protetto da password (che tengo ancora per interazione con gli allievi) e ne ho aperto uno nuovo (trasferito in questi giorni nel sito del mio Circolo).

    Non ho attivato i commenti, né una tagboard, sempre per il timore di ritrovarmi a dover controllare quotidianamente i post.

    Per la tipologia del Blog (è un blog di scrittura creativa) andrebbero senz’altro lasciati liberi i commenti, anche per interazione con altri siti didattici e blog simili, ma non so se fidarmi o meno. Non posso richiedere la registrazione per non limitare la possibilità di navigazione e partecipazione a quei ragazzi che non hanno oppurtunità di iscriversi con una mail [anche lì, fra spam e compagnia, non sicura].

    Seguirò con attenzione i contributi di tutti a questo post, perché – ancora – non so decidere con serenità in merito.

    Un saluto a tutti

    Francesca

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