6 pensieri su “Ancora sul copia-incolla

  1. Da qualche anno dò la possibilità agli alunni di illustrare e discutere un ipertesto che hanno costruito insieme durante l’anno: in genere è di storia, ma si amplia a mappe negli svariati aspetti del periodo preso in esame. Portiamo il computer in aula ed i ragazzi si orientano molto bene: dimostrano di conoscere l’argomento, perché l’hanno costruito loro e lo sanno discutere, secondo i loro stili. I miei colleghi si inseriscono con domande e questo in genere non disorienta i ragazzi, che dimostrano invece di entrare nel discorso e di affrontare un argomento da tanti punti di vista, componendo le conoscenze in un sapere unitario.

    Hanno in aula anche la lavagna luminosa su cui presentano un Paese o un paesaggio o una rete fluviale e così via, secondo i lucidi che la classe ha disegnato durante l’anno e che vengono ora richiesti dall’insegnante. Credete, questo metodo fa emergere la vera preparazione di tutti e non è ingannevole; aiuta, perché tutto è stato fatto dagli alunni stessi e poi da qui si può discutere e approfondire. Per alcuni, non parto dall’argomento “a piacere” (non ce n’è bisogno), per altri sì e poi il Consiglio si inserisce con domande varie, ma attinenti; ad altri si chiede da quale disciplina o area vogliono iniziare il colloquio e un insegnante apre la discussione e gli altri possono inserirsi con domande che si collegano.

    Così imposto l’esame di Terza Media e gli alunni ne escono soddisfatti, perché hanno avuto la possibilità di dimostrare le loro competenze e di essere protagonisti del lavoro anche durante l’esame.

    Maria Luisa

  2. Anche io mi trovo sulla stessa linea: e se vi raccontassi che una madre, non sapendo come giustificare il figlio, mi ha proposto di fargli “portare all’esame la tesina che portò la sorella più grande?”

    Ho speso questi mesi a costruire una mentalità diversa: ma i risultati non sono miracolosi….

    Ciao a tutti

    V. Pace

  3. Purtroppo constatiamo spesso agli Esami di Stato ( 7. (Regolamento) Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato.) che quella che dovrebbe essere esperienza di ricerca è tesa soprattutto ad infilarci le varie discipline, nella speranza che poi i docenti non le approfondiscano molto nella fase successiva del colloquio stesso.

    Se potessi modificare gli esami, questa è una fase che abolirei subito.

    Troppo cattiva?

  4. Sono felice che internet mandi al macero ricerche e tesine, che smascheri il copia-incolla gabellato come “ricerca”. E’ un primo passo per fare scuola in un modo più serio e costruttivo.

    Rosanna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.