la pedagogia della lumaca

Mi piacciono queste pagine e sono certa che anche voi, amici di BD, le apprezziate. Sono delle pagine controcorrenti, che inducono a rallentare , a vivere le esperienze didattiche non come delle corse forsennate , ma come delle passeggiate dove si ricomincia a osservare, a rallentare, a chiacchierare…a guardarsi negli occhi ..

http://www.scuolacreativa.it/pedagogia_lumaca.html

mara

9 pensieri su “la pedagogia della lumaca

  1. condivido. Questo tempo, che è così veloce e non dà modo di lasciare sedimentare nessun pensiero o esperienza. Il che equivale (anche se mi rendo conto di usare parole forse troppo forti) a privarsi dell’anima.

    Ci sono obiettivi da raggiungere e si salta l’esperienza della strada che si percorre.

    Nel sito di parla di orti anche e della loro valenza educativa: perché ripigliare il proprio tempo significa, almeno per come la penso ora, ritrovare gli echi e le sonorità dei cicli stagionali e del nostro legame con la terra.

    Quel tempo perso, lo sto recuperando con le mie “robe” di tessitura e “giocando” con il mio gruppo di rievocazione storica. Ma questa è modalità individuale: servirebbe una rivoluzione. A scuola e ovunque.

  2. Cara Leila

    mi fa piacere che anche tu avverta il bisogno di “rallentare” , di gustare i momenti dlla vita con molta pù calma. Personalmente negli ultimi anni sono stata travolta da molte novità dal punto di vita scolastico ( tecnologie, nuovi strumenti , nuove sperimentazioni… nuove curiosità) che hanno tolto alla mia professione il gusto di apprezzare il tempo nei suoi vari passaggi. Ecco ora è venuto il momento di riappropriarsi di tutto quello che abbiamo perso…

    Baci

    mara

  3. Grazie mara per questa segnalazione.

    Anch’io da tempo sto riflettendo sulla necessità di “perdere tempo” a scuola. Per ritrovare il gusto e forse il vero senso delle cose che si fanno. Riprenderci il tempo della riflessione, del far vagare i pensieri, per dare spazio alla creatività, alle intuizioni che arrivano solo se riusciamo a stare veramente in contatto con noi stessi.Ma credo che solo con la penna e pennino si possa fare questo, si può fare “pedagogia della lumaca” anche con il computer.

    Un abbraccio. Leila

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