»  E’ questa la società dell’informazione che vogliamo?

martedì, 18 maggio 2004
by alle 21:05

E’ stata appena licenziata dal Senato la legge di conversione del decreto legge Urbani del 22 marzo 2004 contenente norme su “Beni e attività culturali”.

La legge è fortemente penalizzante per i fruitori di internet, basti pensare che introduce per chiunque diffonda, anche senza fine di lucro e per uso personale, opere di ingegno o parti di esse, 4 anni di carcere ed una multa fino a 15500 euro. La mera fruizione delle stesse (download), anche per uso personale, portera’ alla multa di 154 euro + la confisca di tutti gli strumenti e materiali (PC, CD-rom, eventuali periferiche, insomma migliaia di euro in materiale informatico) + la pubblicazione a proprie spese del “mea culpa” su un quotidiano nazionale.

L’apertura al penale, è dovuta alla modifica nel decreto del termine “fine di lucro” in “scopo di profitto”, modifica considerata eccessiva dalla stessa relatrice Gabriella Carlucci.

Lo stesso decreto introduce il concetto di bollino virtuale, gestito dalla SIAE, per il la distribuzione di qualsiasi opera di ingegno, quindi anche quelle non depositate.

Tutti i programmi, file audio e video, e-book, immagini e fotografie coperte da copyright, o parti di esse, anche se messe a disposizione degli utenti gratuitamente dagli autori o con il permesso degli stessi o come mera citazione (demo di canzioni, raccolte di foto o illustrazioni, software freeware, shareware o sotto GPL, ecc…) disponibili in rete non contrassegnati da tale bollino, saranno equiparati a quelli scaricati illegalmente e la distribuzione o l’usufrutto punito in modo uguale.

La legge potrebbe obbligare al deposito di tutte le opere leggibili, visibili e udibili distribuite tramite internet: chiunque gestisca in Internet una fonte di informazione accessibile al pubblico (siti web, newsletter, forum, siti di supporto di aziende, negozi on-line, ecc…) potrebbe rischiare di doverlo inviare a spese proprie alle biblioteche centrali di Firenze e di Roma se questi non verranno esplicitamente esonerati nel regolamento attuativo che dovra’ essere scritto nel frattempo.

Si spera che tutto ciò non trovi applicazione grazie al fatto che i siti internet gestiti dagli italiani sono innumerevoli e quindi le due biblioteche, per stessa amissione dei responsabili, non potrebbero mai nè archiviare nè gestire una tale mole di informazioni.
In oltre esistono siti a contenuto dinamico, come i forum od i blog: come possono essere archiviati ad ogni modifica?

Questa legge viene recepita come un tentativo di controllo della liberta’ di espressione, che con Internet ha trovato recentemente la sua piu’ grande espansione, grazie alla facilita’ di comunicazione tipica della rete (chiunque puo’ crearsi gratuitamente un sito, un blog, un forum, scrivere sui newsgroup, ecc…).

LETTERA APERTA DI DOCENTI UNIVERSITARI
dal titolo E’ questa la società dell’informazione che vogliamo?

AL MINISTRO DELLA CULTURA GIULIANO URBANI
AL MINISTRO DELL’INNOVAZIONE E DELLA TECNOLOGIA, LUCIO STANCA
AI PRESIDENTI ED AI MEMBRI DELLA CAMERA E DEL SENATO

LETTERA APERTA

Qui di seguito alcune parti significative della lettera

Internet è “nata” nelle Università, in Italia come nel resto del mondo: l’abbiamo sviluppata, usata e fatta conoscere al mondo come uno straordinario strumento di comunicazione e di avvicinamento delle persone, di raccolta e diffusione della conoscenza, l’abbiamo pensata alla portata di tutti. Internet e’ diventata strumento di sviluppo economico e miglioramento delle pratiche di governo.

Come docenti universitari che hanno contribuito a questo sviluppo sentiamo il dovere morale di denunciare la possibile prossima approvazione, nell’ordinamento giuridico italiano, di una legge che tradisce quella visione di prosperità e progresso.

FIRMATO DAI DOCENTI DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO
DIPARTIMENTI di
INFORMATICA E COMUNICAZIONE ,
SCIENZE DELL’INFORMAZIONE ,
TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE , sede di Crema.

P.S. Il ministro incalzato da “coraggiosi solitari ” ha promesso la modifica delle disposizioni che ci assicurano al momento un primato mondiale! Ma tra il dire e il fare…speriamo bene!

Il testo completo della lettera
Il testo del decreto legge

14 commenti a “E’ questa la società dell’informazione che vogliamo?”
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Feeds dei commenti di questo articolo

  1. 1


    mtb mtb | Scritto il 18 . 05 . 2004 alle 21:16 |

    Il problema è molto grave!

    Non ci sono parole!!!!!

    mtb

  2. 2


    tetibye tetibye | Scritto il 18 . 05 . 2004 alle 22:05 |

    Ci mancava anche questo tra i tanti problemi che in questo momento la scuola si trova ad affrontare!!!

    Teresa

  3. 3


    utente anonimo | Scritto il 18 . 05 . 2004 alle 22:36 |

    Purtroppo, e non capisco bene perchè, Cortiana ha ritirato gli emendamenti in cambio di un impegno di Urbani a rivedere la legge.

    Potete seguire la cosa anche su :

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=48257

    e sul forum collegato.

  4. 4


    scuolamediabra | Scritto il 18 . 05 . 2004 alle 23:56 |

    Ci eravamo spaventati del pesce d’aprile di Bloggers, che invitava tutti gli utenti a registrare il proprio blog, ma questa è la più nera realtà!

    Tutte le esperienze belle che che sono state fatte, tutti i progetti già in cantiere per l’anno prossimo andrebbero all’aria…la scuola è sempre più povera e andrà sempre più indietro…noi toglieremo addirittura office di windows, per sostituirlo con star office…già penso ai pasticci che ne verranno fuori…( già adesso chi ha provato e non è troppo “smaliziato” non riesce più ad aprire a casa i files creati a scuola con star office!). Niente più blog l’anno prossimo, niente più files midi, niente più programmini utili e freeware…sigh! sigh!

  5. 5


    vimari | Scritto il 19 . 05 . 2004 alle 00:22 |

    Non solo non ho parole come mariateresa…ma non ho FIATO………è UNA NOTIZIA DA

    “””””M O Z Z A F I A T O…

  6. 6


    utente anonimo | Scritto il 19 . 05 . 2004 alle 11:19 |
  7. 7


    lialberti | Scritto il 19 . 05 . 2004 alle 14:46 |

    La cosa che mi stupisce è il silenzio dei mass media. Io utilizzo il servizio “press today” che consente di ricercare argomenti della giornata su pressocchè tutta la stampa, ebbene ho trovato solo un articolo d’agenzia peraltro un pò superficiale.

    E’ certo che la rete con la sua velocità di diffusione della conoscenza ed amplificazione dei canali di espressione risulta scomoda perchè innesca processi che “rischiano” di non essere controllabili e…favorisce troppo il libero pensiero. Non dimentichiamoci che in una notte internet e gli sms hanno cambiato il futuro politico della Spagna!

    Il ministro Urbani, ieri al Senato, ha ripetuto tante volte “siamo pionieri con questa legge”, mi chiedo non è che la promessa di cambiamenti in cambio dell’approvazione sia un tentativo per stare a vedere se anche altri paesi si lasciano tentare dalla sperimentazione? In tal caso il senatore cortiana che aveva portato avanti una battaglia mobilitando il popolo della rete si ritroverebbe un cerino in mano!

  8. 8


    mtb mtb | Scritto il 19 . 05 . 2004 alle 21:05 |

    Lia la stessa idea sul silenzio dei mass-media è venuta anche a me!!!!

    mt

  9. 9


    grrensun grrensun | Scritto il 20 . 05 . 2004 alle 12:15 |

    In questo modo, anche se non direttamente, si scoraggia,si ostacola la libertà di parola ed opinione. Vanno avanti a testa bassa!!!! FACCIAMO QUALCOSA prima che sia troppo tardi. Usano la tattica del “poco alla volta” !!!!Leila. Ci sentiamo questa sera. Ciao,Leila

  10. 10


    lialberti | Scritto il 22 . 05 . 2004 alle 22:13 |

    Il “popolo della rete” si sta mobilitando per intraprendere iniziative “intelligenti” di contrasto a questa legge, vi terrò informati. Intanto date un’occhiatina a questo articolo di Fuoriregistro

  11. 11


    lialberti | Scritto il 26 . 05 . 2004 alle 01:40 |

    Le ultime

    Urbani/ Domani martedì 25 maggio lo sciopero… ADSL

    Molti utenti ritengono utile boicottare la connettività ADSL come forma di protesta contro la Legge Urbani che oggi è entrata in vigore.

    L’iniziativa, come hanno spiegato i promotori su Punto Informatico, si chiama “Appendi il modem al chiodo” e si rivolge a tutte le connessioni Internet, sebbene nello specifico si parli esplicitamente di ADSL.

    Sul sito del senatore Cortiana si apprende che già sarebbero migliaia gli utenti che hanno rinunciato all’ADSL. A quanto pare, hanno dichiarato il loro interesse a partecipare anche amministratori di server italiani.

    Molti dei sostenitori, e tra questi i primi ideatori della protesta, quelli di La quinta colonna , suggeriscono anche di non acquistare più CD e DVD in Italia.

  12. 12


    mtb mtb | Scritto il 26 . 05 . 2004 alle 20:58 |

    Lia tu che ti occupi di “legge” tienici informati. Grazie

    mt

  13. 13


    lialberti | Scritto il 30 . 05 . 2004 alle 20:41 |

    In una nota di oggi promesse le modifiche

    30/05/04 – Flash – Roma – Il ministro all’Innovazione Lucio Stanca ha tenuto a ribadire in una nota che alcune importanti modifiche alla Legge Urbani, come la cancellazione delle sanzioni penali per chi scarica o condivide file protetti ad uso personal sul peer-to-peer, verranno effettivamente introdotte dopo le Elezioni europee.

    In una nota, Stanca parla di “sollecitazioni dei navigatori” che hanno spinto il Governo ad accogliere le modifiche e di questo si è parlato in una riunione tenutasi in queste ore a cui erano presenti oltre allo stesso Stanca anche Giuliano, Franco Asciutti e Ferdinando Adornato, presidenti delle commissioni parlamentari di merito per la legge vigente in materia.

    In particolare, ha spiegato Stanca, “si è convenuto sulla immediata presentazione in Parlamento di un disegno di legge per modificare gli aspetti problematici delle legge di conversione del Dl sulla pirateria informatica e sulla tutela della proprietà intellettuale”.

    Tre le modifiche di cui si parla in una nota del Ministero all’Innovazione:

    “Le penalizzazioni attualmente previste per chi duplica e diffonde, anche in Rete, copie pirata di film e musica “per trarne profitto” saranno invece applicate solo a chi lo fa “a fini di lucro”, in tal modo verrà precisata meglio la fattispecie del reato e, quindi, ristretta l’area di applicabilità della norma.

    Con lo stesso emendamento, inoltre, sarà limitata l’incidenza del prelievo a favore della SIAE sulla vendite degli apparati di produzione (masterizzatori, etc.).

    Infine, verrà istituita una Commissione per la ridefinizione delle modalità di tutela del diritto di autore concernente la diffusione delle opere dell’ingegno per via telematica”.

    Da Punto informatico

  14. 14


    mtb mtb | Scritto il 01 . 06 . 2004 alle 17:03 |

    Lia possiamo stare un pochino più tranquilli?

    Grazie per gli aggiornamenti

    mt

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