Eccomi qua!

Sono di nuovo a casa e già il blog e la rete mi hanno ripreso la mano!


Grazie a tutti voi per il sostegno affettuoso che ha scavalcato strade e mari; non ci sentivamo solo in tre, ma tutti gli affezionati di bd erano lì con noi.


Carmelo ha già scritto un ottimo resoconto della manifestazione e espresso molto bene lo spirito con il quale stiamo vivendo questa esperienza nell’universo blog.


E’ vero quello che dice : “Abbiamo bisogno di far comprendere che i blog didattici non sono una parte marginale del fenomeno, ma parte fondamentale e caratterizzante della galassia blog“.


Sappiamo tutti molto bene che il nostro impegno rivolto alle nuove tecnologie non si esaurisce nel blog e siamo attenti ad ogni proposta e novità che possa rendere il nostro essere docenti adeguato ai tempi che viviamo e soprattutto siamo consapevoli di voler dare ai nostri alunni tutto ciò che possa favorire un apprendimento sempre più significativo.


Ieri pomeriggio, Sergio ed io, abbiamo anche partecipato all’incontro su


Wikipedia – L’ Enciclopedia libera


e anche questa esperienza è stata molto interessante; ci sono proposte anche per il mondo della scuola,


Un ruolo di Wikipedia per scuole, università e attività di e-learning.” (Almit39)


Cercheremo di approfondire anche il fenomeno-wiki e dell’ Enciclopedia libera, che ne dite? mtb

Un programma per capire i manoscritti in arabo

L’Istituto di studi orientali dell’Università di Zurigo ha architettato un sistema originale per decifrare papiri e documenti arabi.
Insegnare a decifrare papiri, manoscritti e documenti arabi antichi: è l’obiettivo dell’Istituto di studi orientali dell’Università di Zurigo, che a questo scopo ha messo a punto un programma specifico per il computer.
Ricercatori e studiosi potranno avvicinarsi alla storia araba e islamica con maggiore facilità, in minor tempo e probabilmente anche in maniera più approfondita. Il tutto a costo zero.
La scuola, grazie a internet, è aperta a chiunque: studenti, ricercatori, specialisti del mondo intero e permetterà verosimilmente di portare alla luce migliaia di documenti che giacciono nelle biblioteche nazionali di numerosi paesi arabi, di studiarli e di metterli in valore, aprendo nuovi orizzonti alla ricerca. Un risultato di cui beneficeranno tutti: questa iniziativa rappresenta infatti il primo passo verso la costituzione di un inventario di papiri e manoscritti arabi dispersi nei quattro angoli del mondo.

Per saperne di più…